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Buongiorno amici!
Lo sapete che mi piace considerare la Poron una grande famiglia che unisce e lega le persone. E proprio oggi mi è capitato di pensare tanto a mio padre, colui che non solo ha fondato l’azienda, ma gli ha trasmesso quello spirito che oggi viviamo e che permea tutti noi. Allora mi piace fantasticare, ed immaginare cosa avrebbe fatto mio padre in un momento così critico. Avrebbe teso la mano ad ognuno di voi, un gesto tanto semplice quanto significativo del volervi essere vicino. Vicino a voi, alle vostre famiglie.
E allora un consiglio in più mi sorge spontaneo. Farei una telefonata in più ed una visita in meno ad amici e clienti e porgerei attraverso di voi anche a loro la nostra mano. La mano di chi è pronto ad aiutare e a rimanere vicino (anche se a qualche metro di distanza). Tendere la mano, un gesto metaforico ma che sottolinea il massimo della vicinanza… che noi ci siamo, appunto!
Non poteva esserci momento più importante di questo per sentirsi parte di un gruppo, per attestare la propria presenza ed essere uniti più che mai e io ci tengo ad affermare che ci sono, e con me tutta la Poron.
Vi lascio con la frase originale di Eduardo de Filippo in Napoli Milionaria. Era la fine della guerra e così diceva Gennaro Iovine, il protagonista:«Mo avimm’aspettà, Ama… s’ha da aspettà. Comme ha ditto o’ dottore? Deve passare la nottata.»

luglio: 2020
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